Storia del presepe

Si racconta che il primo a mettere in scena un presepe e a raffigurare una Natività sia stato San Francesco di Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione della Natività, dopo aver ottenuto l'autorizzazione da papa Onorio III. Francesco era tornato da poco (nel 1220) dalla Palestina e, colpito dalla visita a Betlemme, intendeva rievocare la scena della Natività in un luogo, Greccio, che trovava tanto simile alla città palestinese.


Il presepe di Greccio, nella Basilica superiore di Assisi, Giotto (attribuzione)

Il presepe, la cui parola viene dal latino “praesepe” che vuol dire “mangiatoia”, visse nel ‘700 la sua stagione d’oro. Uscìto dalle chiese, entrò nelle case dell’aristocrazia come oggetto di un culto ben più frivolo e mondano. Il Re Carlo III di Borbone aveva per il presepe una vera passione, tanto da partecipare personalmente e coinvolgere la famiglia e la corte intera nella realizzazione e nella vestizione dei pastori. Le tecniche di realizzazione si affinarono negli anni, fino a raggiungere la forma a noi nota ed ancor oggi utilizzata da quei pochi artigiani che si dedicano all’arte presepiale.